Al servizio del territorio

Obiettivo 8
Lavoro dignitoso e crescita economica

I nostri investimenti per il controllo degli impianti

L’affidabilità impiantistica, prerequisito fondamentale per un efficiente sistema idrico integrato, è stata potenziata negli anni, anche attraverso sistemi di telecontrollo e di teleallarme. In questo modo, è possibile monitorare a distanza 24 ore su 24 il funzionamento delle apparecchiature, intercettare situazioni di allarme nei casi di guasto o anomalie, nonché avvisare, mediante un sistema automatico, il personale addetto al servizio di reperibilità per la risoluzione dell’anomalia.

+42%

Telecontrollo impianti acquedotto

+18%

Telecontrollo impianti fognatura

+3%

Telecontrollo impianti depurazione

Il nostro pronto intervento

Nel 2020 il numero di cittadini che si sono rivolti al Servizio di Pronto Intervento è stato pari a 3.639. Gli utenti hanno segnalato principalmente situazioni legate al pronto intervento acquedotto, alla qualità dell’acqua e alla sua temporanea sospensione.
Il tempo medio per rispondere alle chiamate di pronto intervento risulta di 61 secondi (in leggero aumento rispetto all’anno precedente) e il 91% circa dei clienti viene messo in contatto con un operatore entro 120 secondi.
Per quanto riguarda invece il tempo di arrivo sul luogo per le chiamate di pronto intervento oltre il 90% delle richieste sono state evase entro il tempo stabilito da ARERA. I nostri tecnici sono riusciti a mantenere questo standard anche durante il periodo di pandemia grazie all’organizzazione delle squadre addette alle chiamate di pronto intervento e alla formazione svolta da Uniacque sul servizio di assistenza da remoto all’utente nel rispetto delle regole di contrasto alla pandemia da Covid-19.

Il nostro dialogo con il cittadino

Sportelli
  • Sportelli fissi

Sono a disposizione dei cittadini sette sportelli ubicati presso la sede principale di Bergamo e le altre 5 sedi operative già presenti nel 2019, alle quali si è aggiunto, per i comuni dell’Isola Bergamasca, lo sportello della sede di Sotto il Monte Giovanni XXIII. A causa della pandemia, dall’inizio di marzo 2020 sono stati sospesi i quattro sportelli itineranti tra le sedi delle Comunità Montane di Valle Imagna, Valle Brembana, Valle di Scalve e Valle Seriana.

Durante la pandemia da Covid-19, le modalità per dialogare e comunicare con noi sono state erogate nel rispetto delle regole sul distanziamento sociale: solo lo sportello di Bergamo è rimasto aperto al pubblico, ad eccezione del periodo di lockdown di marzo-aprile, mentre gli sportelli presenti presso le altri sedi territoriali hanno erogato il proprio servizio principalmente su appuntamento.

Solo lo

0,2%

dei clienti ha presentato un reclamo
6,82 minuti tempo medio di attesa allo sportello 69% di soddisfazione complessiva degli utenti

Il benessere e la crescita delle nostre persone

Per rispondere con efficacia e tempestività all’emergenza da Covid-19, abbiamo adottato nuove forme di comunicazione interna e operative e nonostante le difficoltà, soprattutto nei primi mesi dell’anno, siamo riusciti a adattarci e a garantire continuità e sicurezza all’interno di Uniacque.
L’acquisizione, inoltre, del personale di Hidrogest Spa dedicato al ciclo idrico integrato ha portato a un’ulteriore sfida in termini di integrazione delle procedure, nonché di coordinamento delle nuove persone entrate a far parte dell’organico aziendale.

Nel 2020 a seguito dell’acquisizione, il personale di Uniacque è aumentato del 12% rispetto al 2019 fino ad arrivare a 423 persone, di cui 101 donne e 322 uomini. Il 57,9% del personale è costituito da impiegati, il 37,6% da operai e il resto da quadri (2,8%) e dirigenti (1,7%).

La pandemia e l'approccio allo smart working

Sebbene per Uniacque la presenza fisica in azienda sia sempre stata considerata prioritaria per la buona riuscita delle attività lavorative, sin dall’inizio della pandemia da Covid-19 l’approccio da remoto al lavoro è stato fortemente incentivato. Nel 2020 il numero di dipendenti che hanno utilizzato lo smart working è stato pari al 39%, di cui 88 uomini e 76 donne, per una media di 10 giorni al mese di smart working per dipendente (i mesi di marzo e aprile presentano un numero di giorni molto superiore) e un totale di 91.775 ore di lavoro circa.

Per poter dare la possibilità ai nostri dipendenti di lavorare da remoto (da questa modalità di lavoro sono esclusi i dipendenti che svolgono la loro attività sul campo o sui cantieri) a 137 di loro è stata fornita adeguata strumentazione per il lavoro da casa.

Abbiamo colto questa sfida come un’opportunità e come un’occasione per dimostrare da un lato la nostra capacità di adattamento e resilienza e dall’altro la nostra flessibilità nel fornire ai nostri dipendenti un contesto lavorativo più flessibile ed orientato al risultato.

Iniziative di solidarietà sociale durante la pandemia

Nel corso del 2020 l’impegno di Uniacque si è prevalentemente concentrato nel fornire supporto per la gestione della pandemia da Covid-19, attraverso piccoli gesti di attenzione al cliente oppure tramite l’adesione a iniziative sostenute dalle altre realtà territoriali.

Una bandiera per Bergamo

Nucleo Protezione Civile UniAcque

Sicurezza qualità acqua contro il virus Sars COV-2

Realizzazione ospedale da campo Bergamo

Sorveglianza ambientale Sars COV-2 nei reflui urbani

La salute e sicurezza dei dipendenti

Con la migrazione dalla OHSAS 18001 alla ISO 45001 abbiamo rafforzato ulteriormente la cura degli aspetti di salute e sicurezza che erano già fortemente presenti nella nostra gestione. In particolare, la partecipazione e consultazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza e il rapporto con i lavoratori esterni a Uniacque, sono stati adeguati per risultare in linea con le richieste della nuova norma. L’impegno nella diffusione di una cultura aziendale orientata ad operare nel rispetto della sicurezza dei dipendenti ha permesso ad Uniacque di registrare nel 2020 un numero di infortuni pari a 4.