Come funziona un impianto di depurazione?

La depurazione delle acque reflue: il processo

Gli impianti di depurazione si suddividono generalmente in due linee di trattamento principali:

Linea acque

Finalizzata alla depurazione del refluo fognario in ingresso e al successivo recapito dell’acqua depurata in corpo idrico superficiale.

Linea fanghi

La cui funzione è il trattamento della biomassa batterica prodotta in esubero dalla linea acque.

Linea acque

Trattamenti primari

Le acque reflue in ingresso all’impianto di depurazione vengono inizialmente sottoposte a trattamenti di tipo fisico, come la grigliatura, dissabbiatura/ disoleatura e sedimentazione primaria, che hanno la funzione di eliminare dal refluo fognario le impurità più grossolane e voluminose, al fine di effettuare una prima pulizia dell’acqua e proteggere le complesse apparecchiature presenti nelle fasi successive.

Trattamenti secondari

Il refluo passa successivamente all’interno di vasche in cui vengono create le condizioni ottimali per lo sviluppo di svariati ceppi batterici aerobici e anaerobici, specializzati nella rimozione delle sostanze organiche e inorganiche inquinanti presenti delle acque reflue. I fanghi attivi generati durante questi trattamenti vengono successivamente separati per gravità e ricircolati nelle vasche o, se in eccesso, vengono inviati alla linea fanghi.

Trattamenti terziari

Infine, tramite processi di filtrazione e disinfezione, vengono rimossi dalle acque reflue i solidi sospesi residui e la carica microbica, oltre al colore e ai tensioattivi. Al termine di questi trattamenti, le acque vengono restituite all’ambiente.

Linea fanghi

I fanghi prodotti lungo la linea acque vengono trattati tramite processi di ispessimento, digestione aerobica o anaerobica e infine disidratazione, con l’obiettivo di diminuirne la biomassa batterica e di ridurne il volume. Al termine del processo di trattamento i fanghi possono essere conferiti a impianti di recupero di materia (recupero agronomico o compost) o energetico (termovalorizzatore).

Con l’obiettivo di contenere le emissioni di sostanze odorigene, le linee fanghi sono gestite tramite l’utilizzo di sistemi di aspirazione dell’aria collegati a biofiltri, e dove possibile, di vasche chiuse.