Custodi dell'acqua

Obiettivo 6
Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

57%

di acqua da sorgente

La nostra acqua buona

Rispetto al 2019, le principali fonti di approvvigionamento hanno visto crescere il loro numero con l’ingresso dei comuni dell’Isola Bergamasca: siamo passati da 464 gruppi di sorgenti a 519. Nel 2020 l’acqua di sorgente ha coperto il 57% del totale del volume di acqua immessa in rete, mentre il restante 43% proviene da campi pozzi. L’acqua che distribuiamo proviene al 100% da acque sotterranee: l’eccellenza di queste fonti garantisce un’ottima qualità dell’acqua destinata al consumo umano che viene naturalmente filtrata dal terreno.

La nostra acqua sicura e controllata

Considerando i valori delle analisi effettuate negli ultimi tre anni sui principali pozzi e sorgenti che alimentano i 5 grandi acquedotti sovracomunali (che coprono quasi il 50% di tutta l’acqua distribuita nel nostro territorio), le caratteristiche dell’acqua di Bergamo e Provincia sono particolarmente positive.

Nel 2020 è aumentato il numero di controlli eseguiti in laboratorio: per le fasi di captazione, approvvigionamento e distribuzione sono stati effettuati 7.541 controlli, rispetto ai 6.462 del 2019. I controlli hanno visto un incremento soprattutto sulle acque da pozzo e sull’acqua erogata, con una leggera riduzione dei controlli sull’acqua da sorgente.

Nonostante le particolarità di quest’anno, gli indicatori per la qualità tecnica ARERA relativi all’acqua distribuita sono nettamente migliorati rispetto al passato. In particolare, il trend delle non conformità rilevate dai controlli eseguiti dal nostro personale mostrano un deciso miglioramento rispetto all’anno precedente, sia per quanto riguarda il numero di campioni sia per i parametri controllati.

Zero

casi di non conformità con le normative in vigore a tutela della salute e sicurezza dell’acqua erogata.

La nostra acqua preziosa

L’efficienza idrica dell’acquedotto è essenziale per garantire una gestione sostenibile e corretta del ciclo dell’acqua e preservare la risorsa idrica.
I valori degli indicatori ARERA relativi alla conservazione della risorsa idrica evidenziano un lieve peggioramento, giustificato dall’affinamento dell’attività di misura e dall’acquisizione delle reti di nuovi comuni che richiedono maggiori interventi di adeguamento.

Ricerca sistematica delle perdite

Mediante l’utilizzo di strumenti correlatori e di geofoni elettroacustici, che permettono di ottenere una migliore localizzazione della perdita. Nel corso del 2020, sono stati controllati 796 km di rete di acquedotto, nei quali sono state individuate 829 perdite.

Ammodernamento parco contatori

Un elemento fondamentale per verificare il volume di acqua erogata e identificare così le eventuali perdite idriche. È prevista, nel nostro territorio gestito, una sostituzione graduale del parco contatori con una stima di circa il 10 % all’anno, un programma che permetterebbe di completare il processo di ammodernamento entro i prossimi dieci anni.

Distrettualizzazione della rete

Ripartizione della rete in distretti territoriali omogenei e la successiva analisi della portata in ingresso e della pressione di esercizio di ogni distretto, una tecnica che permette di individuare le porzioni più soggette a perdite e definire conseguentemente la priorità degli interventi manutentivi.

Modellazione idraulica

Un valido strumento per il supporto alle decisioni riguardanti sia gli investimenti sia l’operatività, oltre che un valido mezzo per contenere i costi di gestione, migliorare l’efficienza del sistema, rispettare le normative e salvaguardare l’ambiente. Modellare matematicamente una rete consente di fare analisi sugli eventi passati, simulare ciò che sta accadendo e fare previsioni sul funzionamento futuro.

L'eccellenza del nostro Laboratorio

Con 18 tecnici impiegati, la nostra struttura è accreditata come laboratorio chimico-microbiologico operante in Italia nel settore idrico (accreditato ACCREDIA N°0222).

Il Laboratorio è riconosciuto da parte dell’Ente Nazionale di Accreditamento ACCREDIA conforme all’esecuzione di prove chimiche e microbiologiche sulle acque reflue e potabili in conformità ai requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, che definisce i requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova.

La nostra acqua del futuro

È proseguito nel 2020 il progetto da tempo avviato con l’Università degli studi di Milano, dipartimento di Scienze della Terra, per approfondire come i cambiamenti climatici stanno impattando e impatteranno sulla disponibilità idrica della sorgente Nossana, la più importante sorgente del territorio bergamasco ed anche una delle principali sul territorio regionale con oltre 315 mila persone servite.
Tramite le tecniche di datazione isotopica si è potuta stimare l’età della riserva idrica. La Sorgente Nossana presenta un’età della riserva idrica (o tempo di residenza)

pari a circa 13 anni, mentre per le Sorgenti del Ponte del Costone il valore è di circa 32 anni.
Per le sorgenti principali non si nota in maniera evidente il rinnovo ciclico della risorsa, anzi, la riserva idrica nel confronto 2015 – 2018 tende a un progressivo invecchiamento. Questo porta a pensare che l’acqua recente sia subito utilizzata e non riesca a contribuire al ripristino della riserva idrica. Si tratta di considerazioni che richiedono un’elevata attenzione sulla disponibilità delle risorse idriche nel contesto dei futuri cambiamenti climatici.

L'efficacia depurativa sulle microplastiche

Si è concluso nel 2020 il progetto di ricerca in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pallanza (CNR) e l’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA), avviato nel 2019 e volto a valutare la presenza nelle acque reflue di residui di microplastiche e lo sviluppo di batteri antibiotico resistenti.

Sono state analizzate le acque in ingresso e uscita da alcuni impianti di depurazione significativi, al fine di valutare l’efficacia di trattenimento delle microplastiche e di abbattimento dei batteri antibiotico resistenti degli impianti selezionati.

I risultati dello studio hanno mostrato un’alta efficienza di abbattimento delle microplastiche che si attesta tra il 96-99% del carico totale di microplastiche in ingresso all’impianto di depurazione.